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martedì, 28 novembre 2006
Abandonware un filino più libero

Approvate alcune eccezioni al famigerato Digital Millennium Copyright Act che dovrebbero, tra le altre cose, facilitare la conservazione dei vecchi videogame. Più liberi anche gli utenti di cellulari

 

Washington (USA) - La revisione triennale del DMCA, la controversa legge americana sul copyright, ha spinto la biblioteca nazionale americana, Library of Congress, a consentire una più facile conservazione dei vecchi videogiochi.

Come segnala Joystiq, ora può essere craccato il codice di vecchi titoli quando questi non sono più commercializzati e solo per finalità archivistiche, ovvero al solo fine di conservarne la memoria. Nulla cambia, dunque, per l'illegalità della produzione e distribuzione di software non autorizzati capaci di riprodurre titoli che, pur non essendo più in commercio, rimangono nella piena disponibilità di chi ne detiene i diritti.

Altre buone notizie per i sostenitori di un mondo meno oppresso dalla "cultura del copyright" sono le altre eccezioni approvate dalla Library, come quella che consente ai docenti di utilizzare porzioni di film per scopi didattici: potranno essere inseriti in materiali educativi, come DVD ad hoc, senza temere ripercussioni legali. Ciò significa che i docenti potranno ricorrere a sistemi di aggiramento del DRM nei DVD.

Ai non vedenti è stata invece garantita la possibilità di usare software specifico capace di leggere anche opere protette da diritto d'autore, una novità da lungo tempo invocata anche in Italia.
Scritto da: nevadausa alle ore 23:39 | link | commenti | Categoria: tecnologia, pc
WiFi, striscia l'allarme salute

Dalla telefonia mobile, l'attenzione si estende alle reti wireless, che nel Regno Unito sono in corso di smantellamento in molte scuole. Non esistono studi a lungo termine che ne dimostrino l'innocuità

 

Londra - Il rapporto tra innovazioni tecnologiche e salute vive di opinioni e studi che riportano pareri contrastanti. E l'attenzione che prima veniva rivolta solo a telefoni cellulari, si sta via via sempre più spostando verso altri apparati: quelli delle reti WiFi.
Le prime antenne a rizzarsi nella direzione del wireless e degli eventuali pericoli sulla salute, questa volta, sono state quelle delle scuole britanniche: è infatti nell'ambiente didattico che è stata avviata una campagna di disattivazione delle reti WiFi, dal momento che non esisterebbero - ad oggi - ricerche mediche e/o scientifiche in grado di dare risultati confortanti sulla "innocuità" di tale tecnologia.

Sul banco degli imputati - riferisce il Times - sono state poste le onde degli apparati di trasmissione WiFi. I genitori degli studenti le temono, per gli effetti che possono causare sui figli: emicranie, cali di memoria, minore capacità di concentrazione, e si arriva persino a parlare di rischio tumori.

Le cause di preoccupazione sono le medesime descritte in vari studi e abstracts relativi alla telefonia mobile: i giovani studenti, in piena età dello sviluppo, hanno una struttura ossea e nervosa ancora fisicamente immatura. In particolare, le ossa del cranio avrebbero uno spessore ridotto e una capacità di "schermatura" inferiore a quella di una persona adulta e fisicamente matura.
Scritto da: nevadausa alle ore 23:38 | link | commenti | Categoria: curiosita
venerdì, 24 novembre 2006
Born in the U.S.A.


Born in the U.S.A.
, uscito nel 1984, è il settimo album di Bruce Springsteen, e il suo più grande successo commerciale.
Scritto da: nevadausa alle ore 13:07 | link | commenti | Categoria: musica, video, anni 80, youtube
La California protegge i Bloggers
Raccomandate cautela e autodisciplina nelle pubblicazioni di fonti terze

Sentenza della Corte Suprema californiana estende agli utenti di internet le garanzie previste per i giganti del settore


LOS ANGELES (USA)
- Con una decisione che pone un importantissimo precedente, la Corte Suprema di California ha sentenziato lunedì che i curatori e utenti di blog, gruppi di discussione e altri ricettacoli di contenuti web sono da considerarsi protetti dalle stesse garanzie previste per compagnie quali eBay ed Aol, più volte giudicate non perseguibili per concorso in calunnia e diffamazione. La sentenza era applicabile a patto che il contenuto ritenuto offensivo arrivasse da una parte terza e fosse dimostrabile la buona fede del gestore nel cercare di prevenire la diffusione di materiali questionabili.
IMPUNITÀ? NO, AUTODISCIPLINA - Estendendo la decisione la Corte non solo ha voluto tutelare gli individui presenti sul Web, ma anche dare un segnale che inviti all'autoregolamentazione e alla vigilanza sui contenuti, strada maestra per usufruire della protezione. In conseguenza di ciò, chi sarà diffamato o calunniato via web potrà rivalersi e cercare compensazione solo verso la fonte originaria della maldicenza a meno che, ovviamente, non si provi un accordo o una cospirazione fra questa parte e chi la ripubblica o la diffonde sul web.
Scritto da: nevadausa alle ore 12:50 | link | commenti | Categoria: internet
Firefox perde le password per strada

Una debolezza nel gestore di password del celebre browser open source potrebbe consentire ad un aggressore di rubare i dati di log-in degli utenti. Colpito dal problema, ma solo di striscio, anche Internet Explorer

Roma - Ieri è stata resa pubblica una seria debolezza di Firefox che, in certe circostanze, potrebbe dare l'opportunità ad un malintenzionato di rubare l'identità di un ignaro utente.

Il problema risiede nel sistema per la gestione delle password di Firefox, che non controlla la destinazione della form a cui vengono inviati i dati di accesso: ciò apre la strada ad attacchi di cross-domain form, in cui il nome utente e la password archiviati sulla pagina di un certo dominio vengono trasmessi anche ad una pagina di un altro dominio.

Va detto che la falla è stata registrata in BugZilla, il sistema di Mozilla Foundation per gestire i bug, il 12 novembre, tuttavia è divenuta di dominio pubblico soltanto nelle scorse ore. La prima evidenza del problema risale fra l'altro al 27 ottobre, quando Netcraft riportò di un attacco di phishing che inviava i dati di accesso degli utenti di MySpace.com ad un server francese.
Scritto da: nevadausa alle ore 12:46 | link | commenti | Categoria: internet
Audio in cuffia, ma non nelle orecchie

Conduzione ossea: un vecchio principio adottato da un produttore secondo cui le nuove cuffiette musicali danno qualcosa di più del semplice ascolto della musica

 

Seoul - Si chiama "VIBE NVP 100" l'ultima creatura del produttore N.Tech, un tipo di cuffia per l'ascolto (e non solo) che trasmette il suono senza passare per le orecchie, "interfacciandosi" invece alle ossa del cranio, sfruttandone la conduttività sonora.

Spiega Aving.net che le cuffie sono state presentate al Next Generation Computing Show 2006 in Corea del Sud dove un dirigente dell'azienda ha affermato che NVP 100 sarebbe diverso dagli attuali dispositivi, e non sono pochi, in quanto consentirebbe di "sentire" fisicamente la musica o i games invece che ascoltarne solo il suono.

Le nuove cuffieL'idea, sottolinea Engadget, è che il suono vibri nel cranio e arrivi dritto al nervo auditivo". Il che potrebbe riservare delle sorprese: "Premere costantemente punti molto vicini al cervelletto può non essere una buona idea".

Nulla si sa al momento su quando i nuovi dispositivi verranno commercializzati, dove e a che prezzo.








Fonte: Punto Informatico
Scritto da: nevadausa alle ore 12:42 | link | commenti | Categoria: musica, tecnologia
domenica, 19 novembre 2006
La pagina Web più longeva

E' stata modificata 16 anni fa

L'ultima modifica è stata fatta 16 anni fa. Per la precisione, il 13 novembre 1990. E' la più vecchia pagina Web di Internet esistente, ancora leggibile in una versione "francescana", nonostante i progressi tecnologici del Web. Il contenuto, una scritta nera su uno sfondo bianco, è semplice: la definizione della parola link e ipertesto, le basi concettuali che hanno dato il via a Internet.

La pagina è stata realizzata sul server Web, nxoc01.cern.ch. L'indirizzo non è più quello originale, ma il contenuto non è cambiato nel tempo. La notizia è riportata su http://attivissimo.blogspot.com/. Il testo che potrebbe diventare una preziosa reliquia per gli amanti del Web si trova all'indirizzo http://www.w3.org/History/19921103-hypertext/hypertext/WWW/Link.html.

Questa pagina web è ancora leggibile dai browser e dai computer di oggi nonostante siano passati sedici anni (che in informatica corrispondono a tempi biblici, basti pensare che nel 1990 fu presentato Windows 3.0) per due motivi.

Il primo è legato all'idea che gli standard aperti e gratuiti, oltre a innovarsi continuamente, siano alla lunga i più longevi. Il secondo è che i formati aperti e gratuiti restano leggibili anche a distanza di anni, a differenza di quelli protetti da copyright. Questa pagina web di sedici anni fa, infatti, è perfettamente visibile.

Fonte: TGCOM


Scritto da: nevadausa alle ore 23:42 | link | commenti | Categoria:
Altra storia 1985
Scritto da: nevadausa alle ore 22:14 | link | commenti | Categoria: video, anni 80
GoogleEarth - Una jeep nel deserto
Scritto da: nevadausa alle ore 14:50 | link | commenti | Categoria: curiosita
atai paraflu!
Mitico spot anni 80 dell'olio paraflu
Scritto da: nevadausa alle ore 00:00 | link | commenti | Categoria: spot, video, anni 80