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Tutto quello che trovo di interessante e curioso navigando su internet
lunedì, 27 agosto 2007
I want to break free - Nintendo Wii music video
Colonna sonora dei mitici Queen

Scritto da: nevadausa alle ore 00:13 | link | commenti | Categoria: video, wii , youtube
domenica, 26 agosto 2007
Questi giovani... per un po' di latte non sanno più cosa fare.... :)



Boogie
Caricato da shermix
Scritto da: nevadausa alle ore 23:15 | link | commenti | Categoria: video, ridere, youtube
sabato, 25 agosto 2007
Un viaggio attraverso la musica degli anni 80
Scritto da: nevadausa alle ore 00:05 | link | commenti | Categoria: musica, video, anni 80, youtube
mercoledì, 22 agosto 2007
Un milione di stelle nel cielo di GoogleEarth
 La presentazioen di Google Sky al planetario di Amburgo (Reuters)
La presentazioen di Google Sky al planetario di Amburgo (Reuters)
  Il mondo di Google, quello virtuale e tridimensionale di GoogleEarth,
  si arricchisce di nuovi dati e questa volta la novità viene dall'alto. Sarà  
  infatti possibile aggiornare il software con la funzione Sky, che
  visualizza la parte di cielo visibile da quel punto della terra. Anzi, di più,
  sarà possibile vedere la porzione di volta celeste che si vedrebbe in
  assenza di inquinamento luminoso, di nuvole e come se lo
  scrutassimo con un potente telescopio.

  È solo l'ultima miglioria apportata al sistema, che in passato ha
  implementato svariati dati, da quelli sui servizi (bar, ristoranti, alberghi,
  farmacie etc.) disponibili in loco agli approfondimenti del National
  Geographic su alcune regioni africane. Potere dell'interoperabilità
  della  piattaforma e indubbiamente della ricchezza del contenuto.

Il globo della grande G, sempre più spesso utilizzato per visualizzare – zoomando - anche nei Tg le aree geografiche del mondo, si sta trasformando in una simulazione sempre più completa del reale, o come in questo caso dell'ideale.
DATI DAL TELESCOPIO HUBBLE - Per creare la mappa illustrata della volta celeste i programmatori hanno potuto contare sui dati forniti dal telescopio spaziale Hubble (che ha donato 129 immagini ad alta risoluzione), dal Digital Sky Survey Consortium, dall'osservztorio di Palomar e dal Centro di tecnologia astronomica britannico. Un milione di stelle e duecento milioni di galassie, insomma, abbastanza per perdersi. Al cielo Google aveva già guardato in passato, con i progetti separati di Google Moon e Google Mars, che similmente a Google Earth visualizzavano i corpi celesti dall'alto, come se ci si arrivasse in volo. Sky, invece, modifica il punto di vista: non più dallo spazio ma dalla Terra. Anche la Luna quindi è stata ri-mappata ma in relazione alla sua rivoluzione intorno al nostro pianeta: due mesi di monitoraggio e fotografie per coprire completamente le fasi lunari.
UTILE ANCHE AGLI SCIENZIATI - Molte delle immagini raccolte da Sky erano già disponibili in rete, ma sparse in siti diversi; ora la parti sono state riunite per facilitare l'osservazione del cielo. Oltre a solleticare i desideri degli utenti generici il progetto servirà agli scienziati come agevole raccolta dei dati disponibili. Non solo pittoresco e emozionante quindi il nuovo upgrade. Il servizio tiene infatti conto anche delle variazioni del cielo in base al periodo dell'anno, come spiega Ed Parson, responsabile del progetto e delle tecnologie geospaziali di Google: «La vista darà quella delle costellazioni che sovrastano l'osservatore in quel preciso luogo, giorno e ora». Grazie alla tecnologia di Google potremo, dunque, vedere il cielo stellato anche di giorno.
Gabriele De Palma
22 agosto 2007

Fonte: http://www.corriere.it
Scritto da: nevadausa alle ore 20:57 | link | commenti | Categoria: news, internet, curiosita
Su Internet la musica è sempre più gratis
Anche quella legale.

C'era una volta il tabù della musica gratis su Internet. Anche solo utilizzare l'aggettivo "gratuito" era automaticamente sinonimo di P2P e pirateria. Oggi non è più così. Le etichette discografiche stanno pian piano abbandonando le antiche posizioni di diffidenza nei confronti del "gratis" e in Rete si assiste a un florilegio di iniziative che si basano proprio sull'idea di regalare la musica.
Il panorama è quello pittoresco e caleidoscopico tipico di ogni fase di transizione: con tanti esperimenti e poche certezze. Solo guardando alla più fresca attualità, si va dall'accordo tra Universal e Neuf Cegetel per offrire download a chi sottoscrive un particolare abbonamento Internet alla nascita di siti bizzarri come YourFreeMusicDownloads che regalano MP3 di artisti major a chi accetta di ricevere per posta prodotti campione di varie aziende sponsor (dalle bustine da tè ai biglietti da vista, ma Wired ha già dato un parere negativo sull'iniziativa). C'è anche chi ha studiato il modo di inserire un po' di pubblicità direttamente nelle canzoni o nei video gratuiti (ottenendo anche una sorprendente risposta del pubblico, secondo Jim Haysom di Ministry of Sound).
Senza dimenticare, sempre rimanendo nel terreno della legalità, quegli artisti e quelle etichette che hanno abbracciato il download gratuito come forma di promozione e marketing (spesso adottando le licenze Creative Commons).
Scaricare musica gratis da Internet, insomma, sta diventando un'abitudine sempre più forte e radicata. Non più soltanto socialmente accettata e perdonata (vedi il permanente successo del P2P), ma ora anche condivisa da un numero crescente di produttori di contenuti alla ricerca di soluzioni alternative di mercato.
I dubbi e le curiosità riguardano il futuro. Il sistema dei consumi e dei mercati a cui siamo abituati non è troppo generoso di esempi di industrie basate sulla cessione gratuita dei propri prodotti. L'industria discografica stessa, fino a dieci anni fa, operava decisamente agli antipodi rispetto a questo concetto. L'unico esempio che mi viene in mente è quello della tv commerciale, finanziata dalla pubblicità e gratuita allo spettatore. La migrazione della musica online verso il mondo del "free" e delle fonti di guadagno alternative potrebbe quindi essere un terreno sperimentale molto interessante.

Fonte: http://www.lastampa.it
Scritto da: nevadausa alle ore 19:39 | link | commenti | Categoria: news, internet
domenica, 19 agosto 2007
Altro che Nintendo Wii :)
Se l'avessi saputo prima invece del Wii a natale acquistavo Power Player Super Joy  Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing



Amici e amiche..ma mi rivolgo sopratutto a voi giovani..guardate cosa ci offrono questi qui..una console dalla grafica incredibile..e dall'audio fenomenale..il tutto al solo costo di 69€ ..e avrete a disposizione 1000 giochi..eh ma si fà per dire..sono esattamente 73! Non dovrete spendere più , 50 / 100 euro ... a gioco..qui c'è tutto quello che volete..il calcio..il tennis..mario..la battaglia ..le astronavi..tutto..la F1..potete addirittura giocare in 2....una magari prende la Ferrari..e l'altro..una macchina di un'altra marca..una Honda.....affrettatevi..perchè questa console vale almeno 350€..e la sapete una cosa? Le altre console che pagate 350€ ..non vi danno mica i 73 giochi..non vi danno mica tutti gli accessori.vi danno solo la console...quindi affrettatevi!   Laughing

GRANDE ROBERTO ARTIGIANI Cool

Fonte: http://www.motard.it

L'ho visto in TV qualche settimana fa e faceva troppo ridere
Ma chi lo compra?????
Ha dei giochi nintendo di piu di vent'anni fa!!!
Scritto da: nevadausa alle ore 19:49 | link | commenti | Categoria: giochi, curiosita, video, ridere, youtube
sabato, 18 agosto 2007
Europe - The Final Countdown (Mitici!!!!)
Sono il mio gruppo preferito degli anni '80. Ho consumato il registratore (e il nastro) a forza di ascoltare la cassetta di "The Final Countdown"

Qui di seguito nel post trovate anche i video delle 10 canzoni dell'album.

Europe The Final Countdown - Cover



Gli Europe sono un gruppo heavy metal svedese. Essi sono una delle maggiori realtà del metal attuale e devono la loro massima celebrità al successo internazionale del singolo The Final Countdown (1986).

Un po’ di storia
Band fondata nei primi anni ottanta da Joey Tempest (voce) e John Norum (chitarra), agli inizi si chiamavano Force, ma dopo essere stati accettati ad un concorso per band emergenti hanno cambiato nome in Europe, vincendo subito il primo premi
(un contratto discografico).
Era il 1983 e in breve tempo esce il loro omonimo album di esordio. Giovanissimi quindi si ritrovano a vendere milioni di dischi e a svolgere numerosi tour mondiali. Nel 1990 la band decide di prendersi una pausa per permettere ai singoli membri di dedicarsi ai propri progetti solisti. I cinque componenti si sono quindi sparsi nel mondo e “non se ne è più sentito parlare” fino alla loro esibizione durante le celebrazioni del millennio di Stoccolma.  Suonare “The Final Countdown” pochi minuti prima dell’inizio del millennio di fronte a cinquecentomila persone in estasi nella propria città è stata la scintilla che ha fatto accendere il desiderio di riunirsi ai membri del gruppo.La band guidata dal carismatico Joey Tempest ritorna quindi con la storica formazione originale che mostra John Norum alla chitarra, John Leven al basso, Ian Haugland alla batteria e Mich Michaeli alle tastiere. Nel 2004, dopo 13 anni di silenzio, gli Europe hanno registrato “Start From The Dark”, disco che ha segnato il loro ritorno e che che inaugura nuove direzioni.

Scritto da: nevadausa alle ore 19:46 | link | commenti (1) | Categoria: musica, video, anni 80, youtube
Quando si trova questo cartello.......
... si rischia decisamente di perdersi 


Scritto da: nevadausa alle ore 00:43 | link | commenti | Categoria: foto, curiosita, flickr
venerdì, 17 agosto 2007
IL CD HA 25 ANNI MA NON SE LA PASSA BENE
Fonte: http://massimocoppa.ilcannocchiale.it

Il 17 agosto del 1982 veniva prodotto il primo supporto in un laboratorio della Philips


Chi l’avrebbe detto: oggi il CD, o compact disc che dir si voglia, compie 25 anni.


Un quarto di secolo fa, il 17 agosto del 1982, infatti, veniva prodotto il primo supporto ottico digitale dalla Philips in Germania. Il CD venne poi perfezionato e portato alla ribalta dalla Sony. L’accordo con la Philips lo impose come nuovo standard di conservazione e riproduzione musicale. Successivamente venne il CD-ROM, supporto digitale per l’informatica. Anche se praticamente indistruttibile e non soggetto ad alcuna usura, e dal grande pregio di aver abolito il fruscio elettrostatico tipico del disco in vinile, il CD è stato spesso anche al centro di polemiche: i tradizionalisti del suono, infatti, ritengono che la musica suoni “fredda” rispetto all’LP in vinile. Tuttavia, secondo gli esperti, questo problema è stato superato da anni in seguito a nuove tecniche di stampa e settando adeguatamente il proprio impianto stereo (ammesso che non sia proprio scadente). Non si può però dire che i 25 anni del CD lo vedano al massimo del suo fulgore. Da tempo, ormai, si parla di tramonto: non tanto del supporto in sé (minato comunque dai costi sempre eccessivi dei CD musicali), quanto proprio per il modo in cui si consuma oggi la musica. Tra file mp3 e computer usati come discoteca e lettore anche il CD sembra ormai destinato al collezionismo di vecchi musicofili incalliti (come l’autore di questo blog).

Scritto da: nevadausa alle ore 23:49 | link | commenti | Categoria: tecnologia, curiosita
Entra in vigore la legge tedesca contro gli hacker
In giugno il Parlamento Tedesco ha emanato una legge, il paragrafo 202C, che prevede fino ad un anno di carcere per chi crea, detiene, distribuisce, vende, utilizza, permette accesso a software in grado di accedere a password o codici di accesso, in grado di infrangere la legge o commettere crimini.

All’entrata in vigore della legge, un gruppo di hacker tedeschi, in occasione del Chaos Communications Camp 2007, un raduno internazionale a cadenza quadriennale, ha fatto una dimostrazione contro questa legge, che non specifica quali software sarebbero permessi e quali no: in seguito a questa legge forum e gruppi di hacker si sono formalmente sciolti, mentre altri si sono “trasferiti” in altri paesi come ad esempio l’Olanda.

Questa legge mette sullo stesso piano chi commette realmente crimini e chi semplicemente possiede una copia di un software ritenuto in grado di commettere crimini informatici: c’è da sperare che l’esempio tedesco non venga seguito da altri paesi, ma con questo clima oscurantista e orwelliano non c’è da dormire tranquilli.
Sul sito di Kismac, un software per scoprire le reti wireless, c’è scritto: “Uno dei maggiori esportatori di armi al mondo proibisce la produzione e la distribuzione di software di sicurezza. Da una nazione di poeti e pensatori ad una di burocrati e ignoranti”.

Fonte: Downloadblog
Scritto da: nevadausa alle ore 23:25 | link | commenti | Categoria: news, internet