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Tutto quello che trovo di interessante e curioso navigando su internet
giovedì, 27 settembre 2007
Buon nono compleanno Google ;)
Scritto da: nevadausa alle ore 13:11 | link | commenti | Categoria: internet, curiosita
martedì, 25 settembre 2007
Atari 7800
Atari !!! Che grafica, che giochi!  
Be' per essere circa  20 anni fa (piu' o meno, 1987/88).....
Quanto mi sono divertito con Mario Bros e un altro gioco che forse molti voi non avranno mai visto ne'  sentito, "Crossbow".

atari7800

Ma ecco qui video e foto dei 2 giochi incriminati:

Mario Bros

mario bros atari 7800

Crossbow


crossbow cartuccia atari 7800

L'Atari 7800 è una console prodotta da Atari. La 7800 fu progettata per sostituire la console Atari 5200, che con il suo scarso successo aveva minato la supremazia Atari nel settore delle console. La console era dotata di un semplice joystick digitale e era retrocompatibile con la console Atari 2600. Un altro suo punto di forza era il suo basso prezzo, la console al momento del lancio costava $140.
Fonte: Wikipedia

E per finire,  una rassegna di foto.

7800_controllers
Scritto da: nevadausa alle ore 22:19 | link | commenti (3) | Categoria: giochi, tecnologia, video, anni 80, youtube
domenica, 23 settembre 2007
Le Memorabili Gaffe di Mike Bongiorno -1-
Come dimenticarle..... 
Scritto da: nevadausa alle ore 12:39 | link | commenti | Categoria: video, anni 80, ridere, youtube
Alice, Alessia, Fabrizio o ... Virgilio? Felice Ritorno
Fonte: ictblog

Non è detto che tutti vadano ogni giorno sul Portale Alice di Telecom. Se non lo aveste ancora fatto, fateci un salto e se non notaste nulla di strano, fate un po' di reload della pagina.
Cosa sta succedendo?
Alice, Alessia, Fabrizio, Lucia ... Virgilio.
Qualcosa bolle in pentola? Forse, ma si dovrà attendere il 24 settembre prossimo.
Vediamo i dettagli.

Felice Ritorno (aka Massimilano Sossella) nonché promotore di Amici di Virgilio (imperdibile) è riuscito a raccogliere nel solo mese di agosto una petizione di 3.000 firme per chiedere a gran voce il ritorno di Virgilio, buttando nella spazzatura Alice.
E il Management di Alice - che ha ricevuto questa petizione - afferma in un articolo apparso sul Sole 24 Ore che è da tempo che ci facevano un pensierino.

Staremo a vedere. Magari si risolve in un nulla di fatto.
Scritto da: nevadausa alle ore 12:31 | link | commenti | Categoria: internet, curiosita
mercoledì, 19 settembre 2007
Il New York Times online gratis

Da domani il sito del quotidiano Usa sarà accessibile in ogni sua parte
gli abbonamenti finora necessari portavano 10 milioni di dollari l'anno


Un modo per fronteggiare la concorrenza delle notizie proposte dalla Rete
di ALESSANDRO LONGO


<B>Il New York Times online gratis<br>introiti arriveranno dalla pubblicità</B>
Da domani l'edizione online del New York Times (www.nytimes.com) sarà gratuita in ogni sua parte. Si segna così una svolta in questo mercato: il giornale americano rinuncia così agli abbonamenti, che pure gli portavano 10 milioni di dollari all'anno (alcune sezioni erano accessibili infatti ai soli abbonati, a fronte di 49,95 dollari all'anno) contando sul fatto che gli introiti pubblicitari compenseranno le perdite.

La mossa del Nyt è già avvertita da parte dei numerosi commentatori come una pietra miliare nel mondo dell'editoria online. Dimostra che il modello delle notizie a pagamento fa parte del passato e che il futuro del business online è sempre più nella pubblicità.

La stessa Vivian Schiller, general manager del New York Times online, ha spiegato che questa svolta è dettata dal bisogno di adattarsi alle nuove dinamiche di Internet. Molto cambiata dal 2005, anno in cui sono nati gli abbonamenti al Nytimes.com, quando perdurava l'incertezza per le sorti della pubblicità online.

Da una parte - spiega Schiller - il successo dei motori di ricerca, dei blog, degli aggregatori e dei social network ha reso molto facile trovare notizie gratis sul web. Continuare a farle pagare, anche se firmate da autorevoli commentatori, significava remare contro vento. Dall'altra parte, il mercato della pubblicità online continua a crescere a due cifre e quindi - spiega ancora Schiller - il New York Times si è fatto due conti. E ha scoperto che, in prospettiva, gli abbonamenti rendevano meno di quanto si sarebbe potuto guadagnare aprendo al pubblico e alla pubblicità tutte le pagine del giornale. Compresi i monumentali archivi, che risalgono al 1851. Anche gli archivi degli ultimi 20 anni, finora a pagamento, saranno liberamente accessibili a partire da domani. Quelli dal 1851 al 1923 lo erano già. Resterà a pagamento l'archivio dal 1924 al 1986.

Altri giornali seguiranno l'esempio del New York Times, che con questa mossa ha dato il segnale definitivo: la fine di un'era in cui ancora si pensava che si potessero far pagare le notizie online. Ma era un sogno dettato dalla disperazione, per un mercato pubblicitario asfittico. Sono del resto pochi ormai gli esempi di giornali online a pagamento. E sono soltanto due quelli davvero popolari: il Financial Times e il Wall Street Journal (che comunque legano a un abbonamento solo una parte dei contenuti). Quest'ultimo, in particolare, è un caso di successo: un milione di abbonati, 65 milioni di dollari di ricavi. Sono due giornali finanziari, il che spiega molto: la gente è più disposta a pagare le notizie che pensa utili al proprio business.

Ciononostante, lo stesso New York Times riporta voci secondo cui i nuovi proprietari del Wall Street Journal (appena acquisito da News Corporation) stiano riconsiderando questo modello di business. "Non ci sorprende. Il New York Times deve fare i conti con l'onnipresenza delle notizie e quindi ha pensato che potrebbe sfruttare meglio la propria autorevolezza cavalcando il business rampante della pubblicità online, che negli Usa è ormai maturo", dice a Repubblica.it Layla Pavone, presidente di Iab Italia (Internet advertising bureau).

(18 settembre 2007)
Fonte: Repubblica
Scritto da: nevadausa alle ore 22:19 | link | commenti | Categoria: news, internet, curiosita
Buon compleanno :-) Lo "smiley" compie 25 anni

Il 19 settembre 1982 un professore americano proponeva
i tre caratteri per simboleggiare un sorriso ed evitare equivoci

Col boom di internet è diventato un marchio universale
di ALESSIO BALBI


ROMA - Agli appassionati di lettere (al mondo intero, per la verità) il nome di Scott E. Fahlman non dice nulla. Eppure questo oscuro professore della Carnegie Mellon University ha portato più emozione alla scrittura mondiale di tanti più celebrati autori. E' stato infatti Fahlam a introdurre, 25 anni fa, il concetto di "emoticon": tre semplici caratteri (due punti, trattino, parentesi tonda) per simboleggiare una faccia sorridente nelle comunicazioni elettroniche.

Era il 19 settembre 1982 quando il professore, allora trentaquattrenne, inviò a una bacheca elettronica della Carnegie Mellon un messaggio destinato a passare alla storia: "Propongo i seguenti caratteri per indicare le burle:

:-)

Leggeteli ribaltati su un lato".

Il simbolo, che permetteva di riconoscere immediatamente i messaggi ironici, evitando gli equivoci tipici della comunicazione scritta, venne
subito adottato dai colleghi di Fahlman e si diffuse rapidamente in ambito accademico. Il boom di internet negli anni Novanta l'ha reso universalmente noto, affogandolo in un mare di varianti: il punto e virgola simbolo dell'occhiolino, la D simbolo della risata a bocca aperta, la P simbolo della linguaccia. "A volte mi chiedo quanti milioni di persone hanno digitato questi caratteri, e quante hanno inclinato la testa per leggere uno smiley", dice Fahlman celebrando l'anniversario.

La paternità dello smiley sembra abbastanza acclarata, per quanto non siano mancati anche prima del 1982 tentativi meno fortunati di emoticon: nell'alfabeto Morse, fin dal 1857, era previsto il codice "73" per
indicare brevemente "saluti e baci". Nel 1912 un giornalista americano, Ambrose Bierce, propose la sequenza \__/ come simbolo di una bocca sorridente. Prima di Fahlman fu addirittura Vladimir Nabokov, l'autore di Lolita, ad augurarsi "l'esistenza di un particolare segno tipografico per il sorriso" con il quale rispondere ironicamente alla domanda di un giornalista del New York Times.

In occasione del venticinquesimo anniversario, la Carnegie Mellon University ha lanciato un premio annuale di 500 dollari, lo "Smiley Award", per l'innovazione nelle comunicazioni elettroniche. Chissà se tra i discepoli di Fahlman ci sarà qualcuno in grado di introdurre una novità semplice, efficace e rivoluzionaria come quei tre caratteri nati un quarto di secolo fa.

(18 settembre 2007)
Fonte: Repubblica
Scritto da: nevadausa alle ore 22:07 | link | commenti | Categoria: news, internet, curiosita
sabato, 15 settembre 2007
Exogini... ve li ricordate?
titolo Exogini           300px-Exogini
Vi consiglio anche di visitare questo sito tutto dedicato ai misteriosi alieni distribuiti dalla GIG negli anni '80.
Scritto da: nevadausa alle ore 21:56 | link | commenti | Categoria: giochi, video, anni 80, youtube
L'occhio arriva prima del cervello e inganna spesso le percezioni. Che ne dite?
Scritto da: nevadausa alle ore 21:53 | link | commenti | Categoria: curiosita, video
martedì, 11 settembre 2007
LA CIPOLLA FA PIANGERE MA DEPURA IL CERVELLO

LONDRA - Gli scienziati dell'Università Hokkaido Tokai in Giappone hanno scoperto che le cipolle danno un forte stimolo al nostro cervello, aiutandolo a prevenire malattie come l'Alzheimer e il morbo di Parkinson, e a contrastare gli effetti dell'invecchiamento. Sono inoltre utili per combattere raffreddore, allergie e malattie cardiovascolari, e possiedono capacità antiossidanti.

Alla scoperta - strombazzata dai tabloid londinesi - ha dato prontamente il benvenuto Jonathan Tole, Presidente di 'British Onions', l'associazione britannica degli agricoltori e commercianti di cipolle. "I nostri coltivatori - ha dichiarato Tole - sperano che i risultati di questa ricerca consentirà all'umile cipolla, spesso eclissata dalla frutta esotica e da altri ortaggi, di riconquistare la sua posizione di rilievo". I ricercatori rivelano che un composto di zolfo all'interno delle cipolle è in grado di rafforzare le capacità mnemoniche e ridurre l'effetto di pericolose tossine legate a fumo ed inquinamento, che rappresentano una minaccia alle funzioni cognitive. Ian Marber, autore e giornalista scientifico nonché fondatore della collana di libri 'The Food Doctor'(letteralmente Il Dottor Cibo), osserva: "Le cipolle sono una delle risorse più ricche di zolfo. E' stato dimostrato che l'estratto di cipolla aiuta a proteggere l'ippocampo, la zona del cervello coinvolta nella gestione delle emozioni e della memoria". Ian suggerisce di cuocere le cipolle a fuoco basso, per non rischiare di far perdere loro le proprie capacità nutrizionali.

Fonte: Ansa


Scritto da: nevadausa alle ore 23:30 | link | commenti | Categoria: curiosita
DA SONY ARRIVA 'ROLLY', ROBOT MUSICALE CHE DANZA
TOKYO - Si chiama 'Rolly' la nuova scommessa del colosso giapponese Sony nell'agguerrito mercato dell'intrattenimento digitale: si tratta di un piccolo robot dalla forma ovale capace di riprodurre musica e danzare al tempo di essa, che intrattiene il pubblico con una serie di sofisticati movimenti coreografici ed effetti luce 'ad hoc'. Apparso negli scorsi giorni su internet in un misterioso video che, con l'intento di suscitare la curiosità degli appassionati hi-tech di tutto il mondo, non rivelava alcuna caratteristica del curioso prodotto, 'Rolly' è infine stato presentato ufficialmente a Tokyo: grande quanto una mano e dal peso di 300 grammi, viene descritto da Sony come "strumento per l'intrattenimento musicale", che promette di offrire un approccio completamente nuovo per fruire i propri contenuti audio digitali. Il robot, che sarà commercializzato in Giappone dal 29 settembre al prezzo di 40.000 yen (circa 250 euro), riconosce il tipo di musica che sta suonando e balla seguendo un determinato ritmo: il lato più sorprendente del gadget risiede nella notevole velocità e varietà di movimenti, che vengono eseguiti mediante le due estremità semoventi e un paio di ruotine invisibili. 'Rolly' è provvisto di un gigabyte di memoria flash per i contenuti digitali, e attraverso connessioni USB o wireless è possibile controllarlo (da computer o telefonino) e 'istruirlo': il software incluso, infatti, permette di creare vere e proprie coreografie personalizzate, che possono essere poi condivise con altri proprietari di 'Rolly' sparsi per il mondo mediante un sito web dedicato.

Fonte: Ansa
Scritto da: nevadausa alle ore 23:26 | link | commenti | Categoria: news, curiosita