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Tutto quello che trovo di interessante e curioso navigando su internet
domenica, 25 novembre 2007
Cnn: un italiano si aggiudica su eBay una citta' fantasma in Texas
Un italiano, si e' aggiudicato all'asta su eBay la cittadina fantasma di Albert, nel Texas. La piccola e disabitata localita' e' stata venduta per circa 3 milioni di dollari.

Albert si trova a 100 Km da San Antonio ed e' composta da una scuola, una sala da ballo, una casa con tre stanze e un frutteto.

 Il venditore, Bobby Cave, 47 anni, agente immobiliare, ha spiegato alla Bbc che lo ha intervistato di aver acquistato a sua volta il terreno tre anni e mezzo fa. Ora sta verificando l'identita' dell'acquirente prima di confermare la transazione, e comunque ha ricevuto numerose altre offerte giudicate serie, qualora l'offerta dell'italiano non dovesse concludersi positivamente.
Gli unici abitanti di Albert sono Cave e un custode, ma solo i fine settimana.

Fonte: http://www.rainews24.it


Scritto da: nevadausa alle ore 23:45 | link | commenti | Categoria: news, curiosita
domenica, 18 novembre 2007
Oggi, noi di Geekissimo, vi vogliamo segnalare una nuova applicazione online, che vi piacerà sicuramente.
Si tratta di MetaTube, ed è un sito che ci permette di cercare video su più di 100 siti per la condivisione di filmati, in un colpo solo!
Grazie a questo servizio, potremo effettuare le ricerche su un numero davvero infinito di siti, tra i quali, ovviamente, YouTube, Google Videos, Metacafe, DailyMotion e via dicendo.
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, il processo di ricerca è veramente ultra rapido, dunque pochi secondi saranno ampiamente sufficienti.
Un servizio che mi ha veramente colpito, l’ho salvato tra i miei preferiti, e vi consiglio di fare altrettanto ;-)
Scritto da: nevadausa alle ore 12:34 | link | commenti | Categoria: internet, curiosita, video
lunedì, 15 ottobre 2007
Skrbl: lavagna online in condivisione

Se abbiamo bisogno di una lavagna virtuale per una videoconferenza, ci pensa Skrbl. In questo sito è possibile creare un profilo gratuitamente ed avere accesso ad una clipboard su cui scrivere in più persone, accessibile da qualsiasi pc dotato di internet. A differenza di altri servizi, questo permette di inserire anche delle immagini oltre ovviamente al testo. Tecnologia Web2 dotata di Ajax permette l’aggiornamento live della lavagna senza necessità di effettuare il refresh.

Fonte: http://www.geekissimo.com
Scritto da: nevadausa alle ore 19:31 | link | commenti | Categoria: internet, curiosita, pc
martedì, 09 ottobre 2007
Nuova frontiera per gli antifurto Kit di adesivi con finti graffi

Altro che sistemi satellitari, blocca pedali, lucchetti al volante o sirene che strombazzano nell'indifferenza dei passanti. Dal festival del design di Londra arriva una nuova idea



Dimenticate l'antifurto satellitare, il blocca pedali, il lucchetto al volante e le sirene che strombazzano nell'indifferenza dei passanti. Il rimedio per non farsi rubare l'automobile ora è un kit adesivo fatto di finti graffi, finta ruggine e ammaccature di ogni tipo sulla carrozzeria.

Gli stickers si applicano sul cofano, sugli sportelli persino sul tetto per invecchiare la macchina e renderla meno appetibile agli occhi dei ladri. Per una decina di euro il kit antifurto, che ricorda tanto la mitica maglietta con la cintura di sicurezza disegnata, si trova in vendita sul web: i graffi e le macchie di ruggine sono di ogni forma e dimensione con sbavature e imperfezioni che le fanno sembrare ancora più veritiere.

Del resto c'è la mano esperta di un giovane grafico inglese , che quest' "opera" l'ha addirittura esposta al festival di design di Londra poche settimane fa. Dominic Wilcox l'idea degli adesivi ce l'ha avuta dopo aver subito l'ennesimo furto di bicicletta, il mezzo di trasporto che usa di più per muoversi tra le rive del Tamigi.

"Grazie agli stickers la mia nuova bici rossa fiammante non è stata ancora toccata - spiega- Ce l'ho da 13 giorni e per Londra è un record".
(8 ottobre 2007)

Fonte: Repubblica
Scritto da: nevadausa alle ore 21:05 | link | commenti (1) | Categoria: news, curiosita
giovedì, 27 settembre 2007
Buon nono compleanno Google ;)
Scritto da: nevadausa alle ore 13:11 | link | commenti | Categoria: internet, curiosita
domenica, 23 settembre 2007
Alice, Alessia, Fabrizio o ... Virgilio? Felice Ritorno
Fonte: ictblog

Non è detto che tutti vadano ogni giorno sul Portale Alice di Telecom. Se non lo aveste ancora fatto, fateci un salto e se non notaste nulla di strano, fate un po' di reload della pagina.
Cosa sta succedendo?
Alice, Alessia, Fabrizio, Lucia ... Virgilio.
Qualcosa bolle in pentola? Forse, ma si dovrà attendere il 24 settembre prossimo.
Vediamo i dettagli.

Felice Ritorno (aka Massimilano Sossella) nonché promotore di Amici di Virgilio (imperdibile) è riuscito a raccogliere nel solo mese di agosto una petizione di 3.000 firme per chiedere a gran voce il ritorno di Virgilio, buttando nella spazzatura Alice.
E il Management di Alice - che ha ricevuto questa petizione - afferma in un articolo apparso sul Sole 24 Ore che è da tempo che ci facevano un pensierino.

Staremo a vedere. Magari si risolve in un nulla di fatto.
Scritto da: nevadausa alle ore 12:31 | link | commenti | Categoria: internet, curiosita
mercoledì, 19 settembre 2007
Il New York Times online gratis

Da domani il sito del quotidiano Usa sarà accessibile in ogni sua parte
gli abbonamenti finora necessari portavano 10 milioni di dollari l'anno


Un modo per fronteggiare la concorrenza delle notizie proposte dalla Rete
di ALESSANDRO LONGO


<B>Il New York Times online gratis<br>introiti arriveranno dalla pubblicità</B>
Da domani l'edizione online del New York Times (www.nytimes.com) sarà gratuita in ogni sua parte. Si segna così una svolta in questo mercato: il giornale americano rinuncia così agli abbonamenti, che pure gli portavano 10 milioni di dollari all'anno (alcune sezioni erano accessibili infatti ai soli abbonati, a fronte di 49,95 dollari all'anno) contando sul fatto che gli introiti pubblicitari compenseranno le perdite.

La mossa del Nyt è già avvertita da parte dei numerosi commentatori come una pietra miliare nel mondo dell'editoria online. Dimostra che il modello delle notizie a pagamento fa parte del passato e che il futuro del business online è sempre più nella pubblicità.

La stessa Vivian Schiller, general manager del New York Times online, ha spiegato che questa svolta è dettata dal bisogno di adattarsi alle nuove dinamiche di Internet. Molto cambiata dal 2005, anno in cui sono nati gli abbonamenti al Nytimes.com, quando perdurava l'incertezza per le sorti della pubblicità online.

Da una parte - spiega Schiller - il successo dei motori di ricerca, dei blog, degli aggregatori e dei social network ha reso molto facile trovare notizie gratis sul web. Continuare a farle pagare, anche se firmate da autorevoli commentatori, significava remare contro vento. Dall'altra parte, il mercato della pubblicità online continua a crescere a due cifre e quindi - spiega ancora Schiller - il New York Times si è fatto due conti. E ha scoperto che, in prospettiva, gli abbonamenti rendevano meno di quanto si sarebbe potuto guadagnare aprendo al pubblico e alla pubblicità tutte le pagine del giornale. Compresi i monumentali archivi, che risalgono al 1851. Anche gli archivi degli ultimi 20 anni, finora a pagamento, saranno liberamente accessibili a partire da domani. Quelli dal 1851 al 1923 lo erano già. Resterà a pagamento l'archivio dal 1924 al 1986.

Altri giornali seguiranno l'esempio del New York Times, che con questa mossa ha dato il segnale definitivo: la fine di un'era in cui ancora si pensava che si potessero far pagare le notizie online. Ma era un sogno dettato dalla disperazione, per un mercato pubblicitario asfittico. Sono del resto pochi ormai gli esempi di giornali online a pagamento. E sono soltanto due quelli davvero popolari: il Financial Times e il Wall Street Journal (che comunque legano a un abbonamento solo una parte dei contenuti). Quest'ultimo, in particolare, è un caso di successo: un milione di abbonati, 65 milioni di dollari di ricavi. Sono due giornali finanziari, il che spiega molto: la gente è più disposta a pagare le notizie che pensa utili al proprio business.

Ciononostante, lo stesso New York Times riporta voci secondo cui i nuovi proprietari del Wall Street Journal (appena acquisito da News Corporation) stiano riconsiderando questo modello di business. "Non ci sorprende. Il New York Times deve fare i conti con l'onnipresenza delle notizie e quindi ha pensato che potrebbe sfruttare meglio la propria autorevolezza cavalcando il business rampante della pubblicità online, che negli Usa è ormai maturo", dice a Repubblica.it Layla Pavone, presidente di Iab Italia (Internet advertising bureau).

(18 settembre 2007)
Fonte: Repubblica
Scritto da: nevadausa alle ore 22:19 | link | commenti | Categoria: news, internet, curiosita
Buon compleanno :-) Lo "smiley" compie 25 anni

Il 19 settembre 1982 un professore americano proponeva
i tre caratteri per simboleggiare un sorriso ed evitare equivoci

Col boom di internet è diventato un marchio universale
di ALESSIO BALBI


ROMA - Agli appassionati di lettere (al mondo intero, per la verità) il nome di Scott E. Fahlman non dice nulla. Eppure questo oscuro professore della Carnegie Mellon University ha portato più emozione alla scrittura mondiale di tanti più celebrati autori. E' stato infatti Fahlam a introdurre, 25 anni fa, il concetto di "emoticon": tre semplici caratteri (due punti, trattino, parentesi tonda) per simboleggiare una faccia sorridente nelle comunicazioni elettroniche.

Era il 19 settembre 1982 quando il professore, allora trentaquattrenne, inviò a una bacheca elettronica della Carnegie Mellon un messaggio destinato a passare alla storia: "Propongo i seguenti caratteri per indicare le burle:

:-)

Leggeteli ribaltati su un lato".

Il simbolo, che permetteva di riconoscere immediatamente i messaggi ironici, evitando gli equivoci tipici della comunicazione scritta, venne
subito adottato dai colleghi di Fahlman e si diffuse rapidamente in ambito accademico. Il boom di internet negli anni Novanta l'ha reso universalmente noto, affogandolo in un mare di varianti: il punto e virgola simbolo dell'occhiolino, la D simbolo della risata a bocca aperta, la P simbolo della linguaccia. "A volte mi chiedo quanti milioni di persone hanno digitato questi caratteri, e quante hanno inclinato la testa per leggere uno smiley", dice Fahlman celebrando l'anniversario.

La paternità dello smiley sembra abbastanza acclarata, per quanto non siano mancati anche prima del 1982 tentativi meno fortunati di emoticon: nell'alfabeto Morse, fin dal 1857, era previsto il codice "73" per
indicare brevemente "saluti e baci". Nel 1912 un giornalista americano, Ambrose Bierce, propose la sequenza \__/ come simbolo di una bocca sorridente. Prima di Fahlman fu addirittura Vladimir Nabokov, l'autore di Lolita, ad augurarsi "l'esistenza di un particolare segno tipografico per il sorriso" con il quale rispondere ironicamente alla domanda di un giornalista del New York Times.

In occasione del venticinquesimo anniversario, la Carnegie Mellon University ha lanciato un premio annuale di 500 dollari, lo "Smiley Award", per l'innovazione nelle comunicazioni elettroniche. Chissà se tra i discepoli di Fahlman ci sarà qualcuno in grado di introdurre una novità semplice, efficace e rivoluzionaria come quei tre caratteri nati un quarto di secolo fa.

(18 settembre 2007)
Fonte: Repubblica
Scritto da: nevadausa alle ore 22:07 | link | commenti | Categoria: news, internet, curiosita
sabato, 15 settembre 2007
L'occhio arriva prima del cervello e inganna spesso le percezioni. Che ne dite?
Scritto da: nevadausa alle ore 21:53 | link | commenti | Categoria: curiosita, video
martedì, 11 settembre 2007
LA CIPOLLA FA PIANGERE MA DEPURA IL CERVELLO

LONDRA - Gli scienziati dell'Università Hokkaido Tokai in Giappone hanno scoperto che le cipolle danno un forte stimolo al nostro cervello, aiutandolo a prevenire malattie come l'Alzheimer e il morbo di Parkinson, e a contrastare gli effetti dell'invecchiamento. Sono inoltre utili per combattere raffreddore, allergie e malattie cardiovascolari, e possiedono capacità antiossidanti.

Alla scoperta - strombazzata dai tabloid londinesi - ha dato prontamente il benvenuto Jonathan Tole, Presidente di 'British Onions', l'associazione britannica degli agricoltori e commercianti di cipolle. "I nostri coltivatori - ha dichiarato Tole - sperano che i risultati di questa ricerca consentirà all'umile cipolla, spesso eclissata dalla frutta esotica e da altri ortaggi, di riconquistare la sua posizione di rilievo". I ricercatori rivelano che un composto di zolfo all'interno delle cipolle è in grado di rafforzare le capacità mnemoniche e ridurre l'effetto di pericolose tossine legate a fumo ed inquinamento, che rappresentano una minaccia alle funzioni cognitive. Ian Marber, autore e giornalista scientifico nonché fondatore della collana di libri 'The Food Doctor'(letteralmente Il Dottor Cibo), osserva: "Le cipolle sono una delle risorse più ricche di zolfo. E' stato dimostrato che l'estratto di cipolla aiuta a proteggere l'ippocampo, la zona del cervello coinvolta nella gestione delle emozioni e della memoria". Ian suggerisce di cuocere le cipolle a fuoco basso, per non rischiare di far perdere loro le proprie capacità nutrizionali.

Fonte: Ansa


Scritto da: nevadausa alle ore 23:30 | link | commenti | Categoria: curiosita